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Blog che si occupa di scultura romanica toscana con tanta passione, aperto a consigli e anche critiche costruttive ed educate. Contenuti semplici alla portata di tutti

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ALTRO CAPITELLO PIEVE DI ROMENA / AUTRE CHAPITEAU DE LA PIEVE DE ROMENA

romena-2.jpg

 Questo stupendo capitello, di cui vi mostro un particolare, si trova presso l'altare della Pieve di San Pietro a Romena (Pratovecchio - Arezzo). Vi si nota un'alternanza tra telamoni ed angeli, lungo tutte le quattro superfici. Il telamone (o atlante) è una figura ripresa dalla mitologia classica che, nella concezione cristiana, simboleggia l'uomo schiacciato dal peccato e dal male, in contrapposizione alla rappresentazione del bene simboleggiata dagli angeli. Questi ultimi, si noti, si caratterizzano per le grandi ali e per le vesti a spina di pesce, evidente richiamo a simbologie paleocristiane (il pesce, simbolo di Cristo nell'arte catacombale, in quanto il termine corrispondente greco, ichtos", era corrispondente a Gesù Cristo figlio di Dio Salvatore) e preromaniche.

Stilisticamente, il riferimento generico a esemplari preromanici lombardi( si noti che la data di composizione di tutto questo repertorio è da assegnarsi posteriormente al 1152, anno in cui un'iscrizione posta nella seconda colonna  sinistra in latino e in volgare riferisce di un rifacimento dovuto alle direttive del pievano Alberico) è compensato da una serie di consonanze innegabili con certa scultura francese del Centre o del Poitou, specialmente nel modo di trattare il rilievo "schiacciato ma netto, che conferisce (nonostante il non - uso del trapano) una certa volumetria alle figure.

 

(Français) - Particulier d'un chapiteau de la Pieve de Romena avec des atlas (telamons)et des anges, en alternance su tout le chapitau dans les quatre faces. L'Atlas est une figure de la mythologie grecque et roumaine qui, dans la conception du moyen age, rèpresente l'homme vaincu par le pechè et le mal, en contraxte avec les anges, symbole du bien. Les anges sont characterisès par les grands ails etl les vètiments à arête de poisson, qui rappellent l'art paleochetienne (le verbe grecque ichtos corresponde à "Jesus Christ Fils de Dieu Sauveur") et rappellent aussi l'art  prè- romane.

Stylistiquement, à une generique correspondance avec l'art coeve lombarde, on peut observer des elements ressamblables à l'art roman françaises du Centre ou Poitou, avec le relief "surbaissé" mais avec une boìnne rèpresentation du volume corporel des figures, sculptèe après 1152, commme on voit en lisant une inscription d'un chapiteau qui assigne à cet an une reconstruction de la PIeve.

 

PIERO MASIA

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