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Portale di quello che fu l'antico Battistero della città, dovuto a rifacimento (sec. XII) di precedenti edifici romani, paleocristiani e altomedioevali. Nel frontone, un certo Villano, scultore di cultura biduinesca arcaicizzante, firma e data (1187) la "Vergine tra due angeli e Apostoli", mostrandosi ancora a suo agio con un linguaggio molto pittoresco e semplice di impronta romanica (i capitelli della base saranno sggetto di articolo a parte prossimamente). A un "revival" classicista e carolingio di fine XII-inizio XIII secolo appartengono la decorazione della zona superiore del frontone, con motivi vegetali di foglie e rami circolari, e i capitelli, poggianti su colonne e pilastri, che, a ben guardare, non sono un puro motivo di imitazione anticheggiante ma danno l'idea di una pianta che si slancia e fiorisce, chiaro riferimento alla Resurrezione, evidente anche nel rosone (inizio XIII secolo) con otto colonnine e otto spazi vuoti (numero legato a questo tema). Così come anche i due leoni d'angolo, se guardiamo bene, hanno una valenza positiva, in quanto atterrano rispettivamente un altro leone (che assume valenza negativa) e un mostro serpentiforme. L'autore, forse lo stesso Guidetto (primi del duecento) e di cultura ormai chiaramente gotica, vuole simboleggiare il trionfo di Cristo, leone delle dodici tribù di Israele, sul male. E un chiaro significato di ammonimento hanno anche i telamoni, soggetti qui visibili inginocchiati ai piedi dei leoni e seduti all'inizio dell'arco, con la variante (in quest'ultimo caso) del vecchio e del giovane, che significa come il peccato possa schiacciarci a tutte le età.
(Français) - Portail de l'ancien Baptistere de Lucca, reconstruit sur des edifices plus anciens antiques, paleo-chretiens et du haut moyen age. Le fronton montre une Vierge avec deux Anges et Apotres", dù à Villano (1187), sculpteur archaique influencè par Biduino, qui se trouve bien ans une simple cultre artistique romane. Un "revival" classiciste et charolingien est visible dans la zone supereure du fronto, decorèe à feuliies inserèes dans des motifs vegataux circuliers, et dans le s chapiteaux, s'appuyant sur des colonnes et des piliers. Mais les chapiteaux ne sont pas un pur motif d'imitation, ils ont des vegatails mais donnent l'idèe d'une plainte qui se developpe , en nous rappellantla Rèsurrection. Ce theme est visible aussi dans le petit roson, avec une repetition (dans les colonnettes et ls espaces), du nombre huit, lièe tradictionnellement à ce theme. Ainsi, les deux lions à droite et gauche ont une signification positive. Ils sont dùs probablement à Guidetto (debut XIIImè siècle), ont une valance positive, car il sont an action de terrasser un autre luon (symbole du mal et du pechè) et un altre monstre terrifique ressemblable à un gròs serpent. Et une evidente sygnification didactique ont les atlas, theme repris en deux formes: aux pieds des lions, ils s'àgenouliien, comme s'ils soient ècrasès par le pechè, et aux pieds de l'arc, un jeune et un viellard, c'est-à dire que le mal et le pechè peuvent nous ècraser en chaque moment de la vie.