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La facciata della Chiesa di San Michele a Lucca. Fine X secolo - prima metà del XII secolo. Diversi sono i motivi di interesse, che riconducono alla cultura pisana la progettazione e la stesura dell'esterno di questo edificio. Nella parte superiore, notiamo una divisione in quattro ordini di logge, con la parte finale a capanna culminante in una grandiosa statua della Vergine di impianto tardoduecentesco.
La zona inferiore ricorda molto da vicino il classicismo dell'architettura pisana, con quegli archi a tutto sesto e l'alternanza di marmo bianco e filaretti neri. Il motivo degli archi monumentali è ripetuto anche nelle fiancate laterali, qui non visibili. Questa influenza pisana si nota particolarmente nel tema delle losanghe incassate sotto gli archi, e fa ritenerre attendibile una tradizione locale che assegna il progetto di quest'opera a Diotisalvi, iniziatore del Battistero di Pisa. Da notare anche il bellissimo frontone con motivi floreali del portale centrale.
Nella decorrazione della zona superiore, tra le più importanti della Toscana del secolo XII, si notano influssi pisano-pistoiesi nel modo di rapportare i pieni con i vuoti, arabi nelle colonnine tortili, francesi nella varietà e compplessità dei capitelli e nelle colonnette con figure animali e umane, e specificamente toscani nelel colonne annodate (che si riallaggiano a quelle presenti, ad esempio, nella pieve di Gropina), evidenti accenni alla Trinità.
(Français) - Façade de l'eglise de San Michele de Lucca. Fin du XI-prèmiere moitiè du XIImè siècle. Beuacoup de choses interessants, en rapport à la culture de Pisa. Dans la zone superieure, on voit une division en quatre parties, avec la termination en une forme qui rèmande à l'Eglise en general, et à la sommitè on voit une grande statue (fin du XIImè siecle) de la Vierge.
La zone inferieure rappelle le classicisme de Pisa, avec les arcs en pleine cintre et l'elternence de marble blanc et noir dans les arcs mèmes. Theme qu'on trouve asussi dans les murs lateraux. L'influence de Pisa est evidene aussi dans la zone inferieure, dans les losanges au dessous des arcs en pleine cintre. ça donne une certaine autenticitè à une tradition locale qui donne le project et l'execution à Diotisalvi, l'aucteur du Baptistere de Pisa. On note aussi le grand fronton central, avec des motifs floreaux.
Dans la zone superieure (très importants dans la Toscane du XIImè siecle), la decoration a plusieurs influxes: Pisa et Pistoia dans la modalitè de traiter les espaces pleins et les espaces non remplis, l'art arabe dans les petites colonnes tortiles, la France dans la varietè des sujects vegetaux, animaux et humains, et les Pievi Toscanes (Gropipna) dals les colonnes avec les nouilles, motif clairement trinitaire
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