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La presente scultura si trova presso la facciata della chiesa fiorentina di SanJacopo Sopr'Arno, attualmente gestita dalla comunità ortodossa, ma di antica fondazione. Fa parte di quel clima culturale visibile, attorno allo stesso periodo (la fine del XII secolo-inizio XIII) ma con ben altri risultati, nelel decorzioni scultoree della facciata delSan Moniato e (migliori artisticamente) del Battistero. Nondimeno, la minore qualità di queste opere non impedisce che esse siano comunque significative testimonianze di un Modus operandi scultoreo che ebbe in città un certo seguito. La mensola in questione raffigura un leone che sta per addentare un giovane, iconografia molto diffusa all'epoca (San Zeno a Verona, prespiterio del duomo di Modena) che rende in figura u fatto molto noto all'uomo del medioevo: il peccato può vicere l'uomo, può inghiottirlo nelle sue fauci e trascinarlo all'inferno e alla dannazione eterna (anche le fauci della fiera sono un simbolo tradizionalmente legato all'inferno).
Da ricordare, tuttavia, che spesso i commentatori associavano al leone virtù positive, e non di rado Cristo stesso veniva descritto come "il leone" delle dodici tribù di Israele, che avrebbe cacciato il male.
Français) - Cette sculptur est dans la faade de l'èglise florentine de San Jacopo Sopr'Arno, où se trouve actuellement la communeautù Hortodoxe, mais d'ancienne èdification. Elle est partie du climat culturel qu'on peut voire, par exemple, à San Minato (Façade), et, plus important artistiquement, dans le Bàptistere. Mais ces sculptures, plus modestes qualitativement, sont aussi importantes, parce qu'elles tèmoignagent un climat culture, un Modus operandi qui aura une certaine fortune à Florence en ces ans. Cette sculpture rèpresente un lion qui va manger avec ses gros dents un jeune, thème très connu en Italie (San Zeno à Verona, zone presbyteriale de la Cathedrale de Modena) et en autres parts d'Europe. Elle rend artistiquement une chose connu par l'homme du moyen age : le pechè peut vaincre l'homme, peut le prendre dans ses fauces, peut l'emoprter vec violence à l'Enfer (aussi les fauces sont symoboles de l'enfer).On peut aussi rappeller que le lion à, dans l'iconographie du moyen age, une signification aussi positive, et Christ mème ètait dit comme le "Lion des douze tribues d'Israel), qui chasse le mal.
PIERO MASIA